Fiamme Oscure. Amy Blankenship

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Fiamme Oscure - Amy Blankenship Legami Di Sangue

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a quadri neri, piegata a triangolo e legata attorno al petto, lasciando che i fianchi e la schiena mostrassero la sua pelle sensualmente perfetta. La gonna era pericolosamente bassa sui fianchi, ma copriva tutto il resto fino alle caviglie.

      Le porte iniziarono ad aprirsi ed accorse gente da tutti gli angoli del castello, attraversando la sala principale sottostante, e lui si accigliò per la distrazione. Il cellulare di Zachary squillò e lui lo estrasse per leggere il messaggio di testo di Storm.

      â€˜Riunione nell’ufficio di Ren, porta Jason.’.

      â€œE come diavolo faccio, uso i sali?” mormorò Zachary mettendo via il telefono. Guardando verso l’infermeria, rimase sorpreso quando la porta si aprì e Jason si affacciò nel corridoio.

      Alzò un sopracciglio, chiedendosi se Storm passasse ogni giorno ad apparire e scomparire per far accadere le cose al momento giusto. Il solo pensiero di quanto potesse durare un giorno per il viaggiatore del tempo gli fece venire mal di testa. Ma d’altra parte, se qualcosa andava storto, Storm non poteva sempre tornare indietro e rimediare, se voleva?

      â€œSono contento di vedere che sei sveglio.” disse Zachary con un sorriso. “Hai dormito bene?”

      Jason uscì dalla stanza e si avvicinò lentamente a Zachary. “Sì, mi sento molto meglio adesso che il marchio è sparito.” Notò il trambusto sotto di loro e chiese “Cosa succede?”

      Zachary mise un braccio attorno alle spalle di Jason e lo guidò verso le scale. “Vuoi vedere qualcosa di veramente figo?”

      Jason strinse le spalle “Certo, perché no?”

      â€œBene.” sorrise Zachary. “Il nostro capo ha richiesto la tua presenza...la tua prima riunione ufficiale del PIT.”.

      Jason alzò un sopracciglio. “Ma io non sono un membro del PIT.”.

      Zachary sorrise maliziosamente. “Diciamo che o sei con noi o all’improvviso ti ritroverai con una grave amnesia.”.

      Jason si allontanò da Zachary con un’espressione preoccupata. Alzando le mani in segno di resa, annuì “Fai strada.” .

      Quando Zachary rise e si avviò giù per le scale, Jason non ebbe altra scelta che seguirlo... anche se lo fece a distanza di sicurezza.

      *****

      â€œHo qualcosa per te.” disse Storm e prese una chiavetta USB dal taschino della camicia.

      Ren la prese e la collegò al computer. Sorrise nel vedere la mappa che lui stesso aveva creato... ...solo che questa era più aggiornata. Laddove la mappa originale conteneva solo pochi punti di segnalazione dell’energia percepita, questa invece somigliava al gioco dei chiodini colorati. Diverse luci colorate ora illuminavano ogni centimetro della città e si estendevano fino alla periferia, alla riserva, persino alle spiagge...ormai erano dappertutto.

      â€œDove l’hai presa?” chiese Ren con timore, alzandosi lentamente dalla poltrona per dare un’occhiata al grande schermo sul muro.

      Storm si guardò le mani e sembrò esaminarle con grande interesse. “Da te.”.

      Prima che Ren potesse dire qualcosa, le porte del suo ufficio si aprirono all’improvviso e alcuni membri del PIT tornati al castello entrarono. Ren sentì i poteri accumulati nella stanza e si sforzò per tenere sotto controllo il proprio potere. Anche se il suo viso mostrava fastidio all’esterno, dentro di sé era quasi nel panico.

      Cercando il potere in grado di bloccare le emozioni che aveva percepito prima, Ren lo assorbì e sentì il proprio mondo stabilizzarsi di nuovo. Fece un cenno quando Zachary entrò e raggiunse lui e Storm alla scrivania.

      Zachary osservò attentamente i presenti, evitando fugacemente la zona in cui Tiara era in piedi, solo per dimostrare a se stesso di poterlo fare. Era più difficile di quanto pensasse. Quando il suo sguardo si posò su di lei, la vide sussultare e guardare subito verso Storm. Zachary si accigliò ed incrociò le braccia sul petto, chiedendosi il perché di quella reazione.

      Jason si guardò intorno alla ricerca di Angelica e rimase deluso quando non la vide tra quel gruppo eterogeneo. Si appoggiò al muro giurando di aver appena visto un ragazzo teletrasportarsi nella stanza. Un secondo prima il posto accanto a lui era vuoto...e quello dopo non lo era più.

      Guy cercò subito Tiara con lo sguardo e pensò al modo migliore di avvicinarla per il suo piano. Aveva appena trascorso le ultime ore a mettere a soqquadro la propria stanza e quella di Carley, nel tentativo di trovare un incantesimo per ciò che aveva in mente.

      Durante la sua furia provocata dal dolore, si era ricordato che Carley ne aveva trovato uno in uno dei suoi ‘acquisti’, come chiamava le pergamene rubate. In quel momento i due ci avevano scherzato un po’ su, credendo che non avrebbero mai avuto bisogno di riportare in vita i morti.

      Era un antico incantesimo che era stato trascritto da un antico testo...un modo per riportare in vita i morti. Questo, però, avrebbe soltanto legato lo spirito al mondo terreno, continuando ad essere attaccato al regno spirituale. Insomma, Carley sarebbe diventata un fantasma.

      Guy sapeva che c’era un’altra parte dell’incantesimo che avrebbe permesso a Carley di riavere il proprio corpo, ma serviva il potere della negromanzia perché funzionasse. Tiara era l’unica che avrebbe potuto aiutarlo a riportare in vita Carley... era necessario il suo potere per riunire l’anima di sua sorella con il suo corpo.

      Tiara sentì degli occhi su di sé e alzò lo sguardo, chiedendosi se fosse Zachary. Invece vide Guy che la fissava con ansia. Lei sostenne lo sguardo con calma, sapendo cosa aveva in mente lui. Aveva sentito della morte di sua sorella e sperava che lui avrebbe cambiato idea. Sua madre veniva spesso avvicinata dai cari di chi era stato ucciso, durante lo svolgimento della sua attività. Doveva evitarlo per un po’...almeno fin quando non si sarebbe calmato.

      â€œSono contento che stiate tutti bene.” disse Storm quando le porte si chiusero. “Ho una notizia buona e una cattiva.” Fece un cenno verso l’enorme mappa computerizzata sulla parete. “Questa è la cattiva notizia.”. Ci furono diversi mormorii tra la folla.

      â€œE la buona notizia?” mormorò Trevor dalla porta mentre entrava nella stanza.

      â€œLa buona notizia è che i demoni più potenti sono intelligenti. Sono tornati in questo mondo e non sono stupidi, dunque non si faranno cacciare via per un attacco di furia omicida. Nell’antichità, i signori dei demoni amavano controllare gli esseri umani... non ucciderli. Appronteranno prima di tutto una base e cercheranno di conquistare un territorio. La mia speranza è che alcuni di loro si uccidano a vicenda per impadronirsi di una zona, così da restringere il terreno di gioco.”.

      â€œStai dicendo che si concentreranno attorno a questa zona invece di diffondersi altrove?” chiese qualcuno accanto alla finestra. “Perché farlo, quando sarebbe più intelligente filarsela da Dodge?”

      â€œC’è qualcosa che li trattiene in questa zona.” Storm indicò la mappa. “Nell’area che vedete, e circa cento di chilometri in tutte le direzioni.”. Decise di cambiare argomento.

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